La storia di Luca Abete

NonCiFermaNessuno è da sempre il suo urlo di battaglia: Luca Abete è anima e animatore del progetto. Ma qual è la sua storia? Luca è uno studente di architettura, che come tanti affianca allo studio universitario lavori occasionali. Tra le sue esperienze, anche quella di animatore per bambini e nei panni di clown in spettacoli di strada. La curiosità e la voglia di sperimentarsi lo hanno portato dalla piccola realtà di provincia al prestigioso ruolo di inviato di Striscia la Notizia. La sua vita diventa quindi una case history di successo, un esempio da portare agli studenti per raccontare loro che “tutto è possibile”, che le avversità non devono mai scoraggiare e che con impegno e voglia di mettersi in gioco anche un sogno apparentemente impossibile può diventare realtà.

www.lucaabete.it

Luca non dimentica i passaggi più significativi del suo percorso e li trasforma in insegnamento, dando vita nel 2014 alla campagna sociale #noncifermanessuno. L’idea è da subito un successo: parlare ai ragazzi, per una volta, non di successo ad ogni costo, ma di sconfitte, difficoltà, battute d’arresto e come affrontarle.

“Ognuno di noi ha una storia fatta di salite e discese, momenti felici e meno felici. La mia non credo sia diversa dalle altre, ma una cosa è certa facendo le cose per bene, sperimentandosi sempre, senza avere paura del futuro, ma coltivando con dedizione il presente, si possono costruire successi che sembrano inimmaginabili. Proprio come è capitato a me! Consapevole di questa splendida favola che mi ha visto protagonista ho pensato fosse bello condividerla con gli altri e, girando in tour l’Italia dei ragazzi, voglio fare in modo che ognuno di loro rimetta in moto il proprio ottimismo e quella fiducia indispensabile per spiccare il volo!”.

Parliamo di quello che è NonCifermaNessuno con il suo ideatore

#NonCiFermaNessuno, vuoi spiegare in che cosa consiste e a chi è rivolto?

L’idea è nata quasi per caso, quando io parlavo con i ragazzi mi rendevo conto che dal punto di vista didattico sapevano tantissimo, erano preparatissimi, quello che a loro mancava era un pò di fiducia.Spesso mi chiedevano come ero arrivato a Striscia La Notizia, come avevo raggiunto un traguardo così ambizioso e si rendevano conto che ero un ragazzo come loro che invece di scoraggiarsi o lasciarsi scoraggiare aveva urlato NonCifermaNessuno, provando ad essere più forte degli ostacoli che la vita gli poneva davanti.

E’ una conferenza spettacolo in cui si ride, ci si emoziona, ci si confronta. I ragazzi non hanno bisogno dei soliti consigli, ma di buoni esempi.Per questo giro l’Italia per raccontare la mia storia.Voglio che l’ascoltino più orecchie possibili.

L’università di Parma ti ha conferito il titolo di Professore ad Honorem in linguaggio del giornalismo: cosa rappresenta per te questo riconoscimento?

E’ un riconoscimento bellissimo per una serie di motivi: io non sono un giornalista e mi viene riconosciuta la capacità di trasmettere con un linguaggio giornalistico originale, un valore e un significato particolare a dimostrazione che si può essere qualcosa e fare qualcosa di buono.

Questo tour è promotore di diverse azioni Benefiche…

Ho capito quanto fosse grande e attiva la Community che ruota intorno a questo format e mi sono detto, perchè non facciamo in modo che la Community stessa possa diventare portatrice di cose concrete per chi ne ha bisogno?

Nessuna raccolta fondi ma semplicemente una partnership con il Banco Alimentare e Penny Market.Chiunque potrà dare il proprio contributo mettendo un like o condividendo il brano sui social. Più questi aumenteranno, più pasti verranno donati in favore del Banco Alimentare. Un gesto semplice e diretto che potrà dare una mano a chi ne ha più bisogno.

Quali sono gli effetti positivi del tuo tour sui ragazzi?

Inizialmente i ragazzi ti vedono come una persona estranea, che non conoscono… ma basta un’ora e mezza di chiacchierata che facciamo in aula e dopo ti vengono vicino chiedendoti semplicemente un abbraccio. Quando torno nelle università, magari l’anno successivo, ritrovo alcuni ragazzi che erano stati anche l’anno precedente che mi raccontano con dei feedback gli effetti positivi e terapeutici di questi incontri.

Il tuo tour motivazionale adesso ha anche una colonna sonora che porta lo stesso titolo della campagna: è cantata da Patrizio Santo e da te….

Abbiamo pensato ad una colonna sonora per i momenti bui, una vera e propria iniezione di ottimismo in note, un invito a non arrendersi mai, come spiega uno dei versi contenuti nel testo: “Si dilegua la paura. Prende forma la tua vita. Oltre il monte la pianura. Dove il sogno può iniziare” E’ una canzone che sa di riscatto e il videoclip è stato creato in verticale perchè la visione risulti maggiormente fruibile sui cellulari.